Fiera dell’Editoria Bobi Bazlen – Antico Caffè San Marco, Trieste – VII edizione – 14/15 febbraio 2015

Bobi Bazlen

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nella foto: Bazlen da giovane ©Archivio Natalia Belli/Centro Studi Virgilio Giotti, Trieste

In Bazlen cera una ben avvertibile insofferenza per la scrittura. Paradossalmente, considerando che Bazlen aveva passato la vita sempre e soltanto fra i libri, il libro era per lui un risultato secondario, che presupponeva qualcosaltro. Occorreva che lo scrivente fosse stato attraversato da questo altro, che vi fosse vissuto dentro, che lo avesse assorbito nella fisiologia, eventualmente (ma non era obbligatorio) trasformandolo in stile.
Roberto Calasso


Reputiamo doveroso dedicare questa manifestazione a Roberto Bazlen, uno dei maggiori protagonisti della vita culturale italiana che ha avuto un ruolo decisivo nella vita dell’editoria e che oggi è stato accantonato, soprattutto nella Trieste che gli ha dato i natali e in cui si è formato.

Bazlen, è bene ricordarlo, è stato per tutta la vita uno dei più rilevanti consulenti editoriali delle principali case editrici italiane (Einaudi, Bompiani, fra le altre) ha costruito una parte importante del progetto editoriale delle Edizioni Comunità di Olivetti e dato un’impronta decisiva alla casa editrice Adelphi.

Trieste verso la nuova Europa

Crediamo che una fiera che accosti linee editoriali diverse e crei un confronto tra progetti divergenti, non possa oggi trovare una collocazione geografica e ideale migliore di Trieste.
Trieste si trova oggi a poter riassumere un ruolo di rilievo che per ragioni storiche è stato oscurato dai complessi eventi del Novecento e dalle sue ideologie.
Città colta e centro di cultura, con una grande tradizione letteraria, in posizione strategica nell’allargamento dell’Europa verso oriente, Trieste è da sempre luogo di pluralità coesistenti e non un crogiolo, come lucidamente ha notato Bazlen nella celebre Intervista su Trieste (ora in Scritti, Adelphi 1984, pp. 242, 255), spazio dove differenze e progetti irriducibili trovano modo di convivere.

Questo è uno dei motivi per cui siamo convinti che sia il posto giusto per costruire un evento di portata sovranazionale che divenga uno stabile ponte con i paesi e i mercati della nuova Europa, oltretutto Trieste è una delle città in cui la cultura ha un ruolo di rilievo e non solo per la sua tradizione e la presenza in città di un numero consistente di intellettuali e ricercatori di grande prestigio, ma per una capillare presenza di molteplici saperi nel tessuto della città.

Per queste ragioni la fiera si svolgerà nello storico Caffé San Marco, celebrato –ma non per questo meno vivo– angolo di mitteleuropa, un luogo ideale dove incontrarsi, parlare, scambiarsi opinioni, progetti e idee.

Fu soprattutto un impareggiabile suggeritore e suscitatore di sempre nuove inquietudini intellettuali e morali.
Eugenio Montale

Bobi Bazlen, in un disegno di Thomas Libetti, realizzato durante l’edizione 2008 della Fiera

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